Aree di coltivazione del tè

Il tè è una delle bevande più consumate al mondo, ma sappiamo davvero di cosa si tratta? Scopriamo qualcosa in più su questa bevanda…

Il tè ha una storia complessa e antichissima, che abbraccia un arco di tempo di oltre 5000 anni. Originariamente coltivata in Cina, la pianta del tè si è successivamente diffusa in Giappone e in India.

Si calcola che oggi esistano 2000 tipi diversi di tè, le cui caratteristiche principali sono dettate da forma e dimensioni delle foglie, e dal loro grado di ossidazione durante la lavorazione. Tutti i tipi di tè esistenti, infatti, provengono dalla stessa pianta: la Camellia sinensis (e la varietà assamica, diffusa in India).

Aree di coltivazione del Tè

Africa --> produce il 30% del tè a livello mondiale. Il Kenya detiene il primato del continente, ma è anche uno dei “superproduttori” del mercato globale. I tè africani hanno generalmente un sapore robusto e corposo, e per questo sono molto apprezzati nelle miscele, cui aggiungono vivacità.

Argentina --> le piantagioni argentine sono concentrate negli altipiani caldi e umidi del Nordest, e producono soprattutto tè nero.

Cina --> il primo produttore mondiale. I tè cinesi vengono coltivati in oltre 200 microregioni, concentrate soprattutto nelle province sudorientali. La Cina produce tè verdi, neri, bianchi, oolong, Pu-ehr e vari tè aromatizzati come quello al gelsomino, di qualità sia media che molto elevata.

India --> uno dei grandi superproduttori di tè nero: conta oltre 13.000 piantagioni. Il tè nero indiano è noto per la grande varietà di gusti e aromi, che possono essere degustati singolarmente oppure in miscele.

Giappone --> produce soprattutto tè verde, di altissima qualità. La produzione è costituita per circa l’80% dai tè di tipo Sencha, Gyokuro e Hojicha. Il tè giapponese ha un caratteristico gusto vegetale, lievemente erbaceo, raramente amarognolo.

Corea --> produce una piccola varietà di tè verdi.

Nepal --> piccolo produttore principalmente di tè nero.

Sri Lanka (ex Ceylon) --> produce quasi esclusivamente tè nero. Le piante furono importate dall’India, perciò i tè dei due paesi presentano alcune somiglianze. I tè neri hanno gusti vivaci, alcuni con una nota dolciastra.

Taiwan (Formosa) --> quasi tutta la produzione è di tè oolong. Gli oolong di Taiwan possiedono caratteristiche sensoriali complesse e un ampio ventaglio di gusti, come il floreale, l’erbaceo o l’affumicato.

Vietnam --> nell’ultimo ventennio il Vietnam ha superato l’Argentina nella produzione di tè nero, di qualità media. Produce anche alcuni tipi di tè verde.

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